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 Gli enti gestori della rete delle unità d'offerta diurne socio assistenziali e

socio sanitarie partners del Consorzio Lodigiano

 

Nel territorio lodigiano, coerentemente con quanto stabilito dalla normativa nazionale L. 328/00 e regionale L.R. 3/2008 vigente, alla gestione ed all'offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici nonché, in qualità di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, organismi non lucrativi di utilità sociale e della cooperazione. Ciò avviene all'interno di una cornice che per quanto riguarda i servizi diurni per persone con disabilità afferenti all'area socio sanitaria (CDD) e socio assistenziale (CSE e SFA) vede la presenza di una molteplicità di enti gestori che attraverso un sistema convenzionale operano in partnership con il Consorzio Lodigiano e partecipano alla programmazione zonale in stretto coordinamento con l'Ufficio del Piano di Zona dei tre distretti di cui si compone la Provincia.

I CDD sono tutti accreditati e a contratto con la locale Azienda Sanitaria dalla quale ricevono le tariffe a valere sul fondo sanitario regionale mentre rispetto alla retta socio assistenziale si relazionano direttamente con il Consorzio. I rapporti giuridici ed economici relativi ai CSE e agli SFA intercorrono con il Consorzio grazie ad un'unica forma di convenzionamento e ad un sistema tariffario uniforme per tutti gli enti gestori.

Come noto gli SFA sono stati oggetto di riorganizzazione a seguito nell'introduzione della dgr 7433 del 13 giugno 2008 mentre i CSE sono strutturati in base ai requisiti stabiliti dalla dgr n. 7/20763 del 16/02/05. I CDD sono regolamentati dalla dgr 18334 del 23/07/04.

 

Il Centro Socio Educativo (CSE) può essere organizzato come struttura diurna poli­valente ad esclusivo carattere sociale in cui vengono organiz­zati differenti moduli specifici per tipologia di intervento so­cio educativo e/o socio animativo.

Tali interventi sono finalizzati:

 

  • all'autonomia personale;

  • alla socializzazione;

  • al mantenimento del livello culturale;

  • a favorire l'inserimento nel mercato del lavoro.

 

Le attività connesse al percorso socio educativo individualizzato saranno da realizzarsi prevalentemente attraverso il coinvolgimento delle risorse strutturali e strumentali del territorio e del contesto di vita della persona.

La durata e l'intensità dell'intervento variano in relazione agli obiettivi da raggiungere o raggiunti e sempre in base al progetto individualizzato che pertanto deve prevedere momenti intermedi di verifica e di eventuale riprogettazione.

I moduli possono essere a tempo pieno, a tempo parziale rimodulato, e a tempo parziale.

Il modulo a tempo parziale rimodulato dovrà essere strutturato in modo tale da salvaguardare i rapporti e le relazioni di rete create sul territorio che supportano il progetto personalizzato dell'utente fornendo allo stesso da parte del servizio quel punto di riferimento e di appoggio che consente di mobilitare e valorizzare le risorse della stessa rete, soprattutto di quella informale (associazionismo, volontariato, stage e attività occupazionali presso terzi, ecc.) che favorisce la permanenza dell'utente sul territorio.

 

Il Servizio di Formazione all'Autonomia (SFA) è un servizio sociale territoriale rivolto a persone con disabilità che, per le loro caratteristiche, non necessitano di servizi ad alta protezione, ma di interventi a supporto e sviluppo di abilità utili a creare consapevolezza, autodeterminazione, autostima e maggiori autonomie spendibili per il proprio futuro, nell'ambito del contesto familiare, sociale, professionale. E' caratterizzato dall'offerta di percorsi socio educativi e socio formativi individualizzati, ben determinati sotto il profilo temporale e condivisi con la famiglia, pertanto l'organizzazione richiesta deve rispondere a requisiti di flessibilità che consentano ad ogni persona accolta di raggiungere il maggior grado di autonomia possibile.

 

Lo SFA è organizzato secondo i seguenti moduli di intervento:

 

Modulo formativo della durata massima di tre anni, all'interno del quale vengono realizzati gli interventi e le attività necessari al raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto individualizzato.

 

Modulo di consolidamento della durata massima di due anni previsto e riservato a coloro che non abbiano raggiunto pienamente, durante il percorso del modulo formativo, gli obiettivi previsti dal progetto individualizzato. Il modulo di consolidamento deve mirare ad una graduale riduzione dell'intervento dello SFA fino alla dimissione che può avvenire per una raggiunta integrazione personale, sociale e/o lavorativa (con l'eventuale attivazione del Servizio di Inserimento lavorativo) oppure per necessità di interventi che richiedono una maggiore protezione sociale o socio sanitaria.

 

Modulo di monitoraggio, facoltativo e riservato a persone che hanno concluso il percorso di consolidamento o che, pur non avendo frequentato alcun modulo, necessitano, di interventi di sostegno temporaneo da parte dello SFA, per affrontare nuove situazioni di vita o situazioni di crisi.

Il modulo di monitoraggio può essere ad alta o bassa intensità.

 

Il monitoraggio  ad alta intensità si attiva  per situazioni particolari e temporanee (ad es. emancipazione dalla famiglia di origine, cambio di servizio, inizio di un'attività lavorativa) con l'obiettivo di  sostenere  quotidianamente l'utente  in questi situazioni di cambiamento delle condizioni di vita, monitorando la frequenza degli ambiti sociali, residenziali e lavorativi/occupazionali, definiti nel progetto educativo individualizzato volto all'autorealizzazione e concordato con l'utente e la sua famiglia. La durata massima di tale modulo è di mesi dodici non rinnovabile.

Il monitoraggio a bassa intensità si pone  l'obiettivo di monitorare l'esperienza dell'utente nel progetto  di autorealizzazione già in atto (in genere:  attività  lavorativa part-time complementare ad una significativa integrazione sociale), al fine di garantirne la tenuta e costituire un punto di riferimento e di raccordo con il Servizio Sociale comunale/territoriale. Il monitoraggio a bassa intensità  può prevedere la partecipazione dell'utente ad alcune attività/occupazioni  direttamente gestite dallo SFA e deve attuare tutti gli interventi che  si rendono necessari al fini di garantire  la continuità del progetto in atto.

 

Il Centro Diurno per Disabili (CDD) è una struttura semiresidenziale socio sanitaria destinata all'accoglienza di disabili gravi. Il CDD, la cui capacità ricettiva è di massimo 30 utenti, accolglie persone maggiorenni e di norma fino ai 65 anni; solo in casi particolari e ricorrendo le condizioni previste dalla normativa regionale di riferimento i CDD possono accogliere minori.

I CDD mirano alla crescita evolutiva dei soggetti nella prospettiva di una progressiva e costante socializzazione con l'obiettivo, da un lato, di sviluppare, pur nella consapevolezza dei limiti oggettivi, le capacità residue, dall'altro, di operare per il massimo mantenimento dei livelli acquisiti.

Gli ospiti trovano nei CDD una struttura di appoggio alla vita familiare. La stesura condivisa (tra servizio CDD e famiglia) di un Progetto Individualizzato abilitativo-riabilitativo e di socializzazione trova realizzazione nello svolgimento di attività educative e animative diversificate, assistenziali, riabilitative e socio sanitarie che, integrandosi, partecipano alla promozione della qualità di vita della persona disabile.

 

A partire dal mese di luglio 2009 sono 60 i Comuni consorziati e per i cittadini con disabilità ivi residenti è il Consorzio che eroga le prestazioni per il tramite degli enti gestori che compongono la rete delle unità d'offerta.

Nella tabella seguente si riportano i dati dell'utenza inserita che complessivamente ammonta a 216 unità con indicazione della denominazione dell'ente gestore, del tipo di servizio e del  modulo di frequenza. 

 

 

Ente gestore

Numero utenti per unità d'offerta

 

CDD

CSE

SFA

Tempo

Tempo

Formativo

Consolidamento

Monitoraggio

 

pieno

parziale

pieno

parziale

parziale rimodulato

 

 

alta intensità

bassa intensità

Cooperativa Amicizia

48

1

8

1

5

2

 

1

 

Cooperativa Il Mosaico Servizi

39

2

21

1

2

1

1

 

 

Cooperativa La Bergognone

 

 

13

3

 

 

 

 

 

Libera Associazione Pro Handicappati

 

 

9

2

 

 

 

 

 

Associazione Aiutiamoli

 

 

 

 

 

7

6

4

 

Centro Sacro Cuore di Gesù

21

 

7

 

3

4

 

 

1

Fondazione Danelli

2

1

 

 

 

 

 

 

 

Totale

110

4

58

7

10

14

7

5

1

Totale complessivo

 

114

 

75

 

27

 

Per quanto riguarda le modalità di accesso al sistema dei servizi diurni per persone con disabilità, fatto salvo l'accesso diretto da parte dell'utente o della sua famiglia, il loro invio avviene secondo le procedure definite d'intesa tra il Consorzio, gli enti gestori e il Servizio Disabilità dell'ASL della Provincia di Lodi (Procedure per l'inserimento di persone disabili nei servizi diurni ).

 

 

 

 

 


 
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